Pāus: work in progress PDF Stampa E-mail
Supercommissione per Paus

ven 23 aprile 2010

di Simone Biazzi
 ‘Pàus’ verrà studiato da un team di esperti di livello internazionale. La Soprintendenza ai Beni Archeologici di Milano ha appena composto una commissione scientifica che si occuperà delle indagini sul frammento di cranio di uomo di Neanderthal rinvenuto sul Po l’estate scorsa dal giornalista de La Provincia Fulvio Stumpo, che lo ha consegnato al Museo Paleontologico di San Daniele Po. La nascita del team è stata annunciata ieri dalla soprintendente Raffaella Poggiani Keller, che ha scritto al Comune elencando i campi di indagine che caratterizzeranno la ricerca e tutti gli esperti che andranno a comporre la commissione scientifica. Il lavoro del team, coordinato dalla Soprintendenza, si aprirà con un sopralluogo di Poggiani Keller nella zona in cui è stato rinvenuto il reperto, nei pressi di Spinadesco. Poi prenderanno il via tutte le analisi sul frammento osseo, con l’obiettivo di datarlo con esattezza, scoprirne le caratteristiche genetiche e chiudere il lavoro con la realizzazione di una pubblicazione interamente dedicata a ‘Paus’, il primo reperto di Neanderthal trovato in una pianura italiana. La commissione, composta in tutto da undici esperti, è stata suddivisa in gruppi di lavoro. Per lo studio antropologico sono stati incaricati gli antropologi Giorgio Manzi dell’Università di Roma e Giacomo Giacobini dell’Università di Torino, e l’esperto di dna David Caramelli dell’Università di Firenze. Per l’indagine sul contesto geologico, sedimentologico e ambientale sono stati scelti il geologo Mauro Cremaschi dell’Università di Milano e il palinologo Cesare Ravazzi dell’Università La Bicocca di Milano. Il gruppo di lavoro per lo studio dei resti paleontologici sarà formato invece da Giacomo Anfossi dell’Università di Pavia, Cinzia Galli del Museo di Scienze Naturali di Cremona, poi dal sindaco Davide Persico, che è ricercatore universitario a Parma, e dal presidente del Museo Paleontologico di San Daniele Po Simone Ravara. La commissione, inoltre, si avvarrà della collaborazione dell’esperto di Paleolitico Fabio Martini dell’Università di Firenze per quanto riguarda gli aspetti archeologici della ricerca, e di quella di Claudio Tuniz del Centro Internazionale di Fisica teorica di Trieste per la datazione radiometrica. «La creazione di questa prestigiosa commissione di studio — commenta il sindaco Persico — testimonia quanto la scoperta sia stata importante. Il fatto di avere ‘Paus’ nel nostro museo è motivo di grande orgoglio e da amministratori ci impegneremo affinché la sua presenza abbia una ricaduta positiva su tutto il territorio».